AR.ES

curiosity didn't kill the cat

La mia amica Fla mi ha segnalato un video che ho voglia di condividere con tutti voi.

Si tratta di una di quelle operazioni che analizzano da un punto di vista “altro” il nostro stato delle cose. Un modo anche creativo di immaginare il nostro futuro che in genere trovo molto accattivanti e stimolano il confronto. Già mi era successo di restare rapito da Zeitgeist, che vi invito a guardare, tanto è gratis ed è online (ma seduti comodamente davanti al vostro monitor con birra e patatine, dato che dura quanto un lungometraggio).

Del resto, già un tempo grandi scrittori – illuminati – immaginando il futuro ci hanno più o meno “azzeccato” – il primo nome che mi viene in mente è Philip Dick. Dunque, nel caso di Prometeus, perché no?

Se vi va, siete i benvenuti per dire la vostra.

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In genere non impazzisco per le catene di S. Antonio.
Anzi diciamoci la verità: non le sopporto.
Per dirla tutta, le odio così tanto che anche quando ne arriva una carina mi viene il voltastomaco e scrivo lettere di fuoco a chi me l’ha mandata.
Però devo dire che quest’ultima che mi è arrivata – e da mia madre per la precisione – è un simpatico punto di vista che rende questo messaggio quasi qualcosa di diverso da tutte le catene che abbia mai letto. Questo non vuol dire che la spedirò mai a qualcuno, o che voi dobbiate farlo (anzi, non fatelo mai!), però mi è sembrato carino postarlo sul blog per condividere la prospettiva con voi.

IL MONDO IN MINIATURA

Se potessimo ridurre la popolazione mondiale ad un piccolo villaggio di 100 abitanti, mantenendo le proporzioni attualmente esistenti, verrebbe qualcosa del genere:

Ci sarebbero:
57 asiatici; 21 europei; 4 persone dalle Americhe (tra nord e sud); e 8 africani

52 sarebbero donne ; 48 uomini; 70 non sarebbero bianchi; 30 sarebbero bianchi; 70 non cristiani; 30 cristiani; 89 eterosessuali; 11 omosessuali dichiarati

6 persone deterrebbero il 59% della ricchezza di tutto il villaggio. Questi 6 (si, 6 su 6) sarebbero nord americani.
Delle 100 persone,  80 vivrebbero in condizioni subumane.

70 non saprebbero leggere; 50 soffrirebbero di denutrizione; 1 persona sarebbe in punto di morte
1 bambino starebbe per nascere;  Solo 1 (si, solo 1) avrebbe un’istruzione universitaria

In questo villaggio ci sarebbe solo 1 persona in possesso di un PC.
Analizzando il nostro pianeta da questa prospettiva così ridotta si rivela pressante la necessità di accettazione, comprensione ed educazione.

Ricordati Oggi:

- Se ti sei alzato questa mattina con più salute che malattie, allora tu hai più fortuna dei milioni di persone che non sopravvivranno questa settimana.
- Se non hai mai vissuto i pericoli della guerra, la solitudine di essere carcerato, l’agonia di essere torturato o l’afflizione della fame, stai meglio di 500 milioni di esseri umani.
- Se puoi andare alla tua chiesa senza paura di essere umiliato, arrestato, torturato o ucciso… allora sei più fortunato di 3 miliardi di persone nel mondo.
- Se hai cibo nel frigo, vestiti nell’armadio, un tetto sulla testa e un posto dove dormire, sei più ricco del 75% della popolazione mondiale.
- Se hai dei soldi in banca, nel portafogli e qualche moneta nel salvadanaio… Sei tra l’8% dei più ricchi al mondo.
- Se i tuoi genitori sono ancora vivi e uniti… Tu sei una persona molto ‘rara’.
- Se tu hai letto questa mail, hai appena ricevuto due colpi di fortuna: Qualcuno ti stava pensando e inoltre sei più fortunato degli oltre 2 miliardi di persone nel pianeta che non sanno nemmeno leggere.

Ovviamente l’ultima ce la potevamo risparmiare, ma per stavolta va bene così—

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